Music Bites: Budapest… e George Ezra

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Un po’ in ritardo, dopo le feste ed una brutta influenza… rieccoci qui! Come avrete già visto dalle foto postate sul blog  e sulla pagina Facebook, io e Maria Laura siamo stati insieme a Budapest qualche giorno prima di Natale. Città bellissima, per un viaggetto è assolutamente consigliata.

Ma veniamo a noi: in questo periodo potrei scrivere qualcosa sull’ennesimo sciagurato album di Natale di qualche artista caduto in dimenticatoio. (Nota: se fate musica NON fate un album con le canzoni di Natale, vanno benissimo quelle che ci sono già)

Ai più attenti lettori però Budapest avrà fatto venire in mente qualcosa. Provo a farvi indovinare: “My house in Budapest, my hidden treasure chest”… Dai, spero ci siate arrivati. È una canzone di George Ezra che fino a qualche tempo fa passava continuamente in radio. Ora, chi è George Ezra? Oggi ci occupiamo di questo artista emergente della musica inglese.

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Nato a Hertford nel 1993 la sua carriera fu fulminea. Appena a 20 anni si ritrova a suonare a Glastonbury. Impressiona tutti per la sua freschezza. Un misto tra Bob a Dylan e Woody Guthrie insieme. Chitarra acustica e voce possente. Impossibile non distinguerlo. Il suo primo e, per ora, unico album è Wanted On Voyage (2014). Le canzoni nascono da un lungo viaggio attraverso le capitali d’Europa.

L’album contiene ben 16 tracce, personalmente lo ritengo molto lungo. Una piccola postilla è che secondo me in fase di post produzione si sarebbero dovute tagliere alcune canzoni pressoché inutili. L’album si divide in due parti: ha una prima parte molto più interessante con delle ballate fresche e veloci, da cui sono stati estratti i singoli trasmessi poi in radio. La seconda parte è invece molto meno accattivante e, francamente, anche un po’ ripetitiva. A mio avviso quando si sceglie di fare un album con canzoni  folk, queste dopo un po’ tendono a somigliarsi tutte. Da ascoltare sicuramente segnalo da ascoltare la sopracitata Budapest, Blame It On Me (altro grande singolo), Barcelona e Did You Hear The Rain.george-ezra-cont1

In questi ultimi due anni si è poco sentito parlare di George Ezra, infatti si sta aspettando il suo secondo lavoro, il quale si vedrà se sarà effettivamente la sua consacrazione nel mondo della musica. In generale comunque se non lo conoscete merita un ascolto!

Questa volta sono stato più breve rispetto al solito, ad ogni modo concludo augurando a tutti i lettori un sereno 2017, che si spera sia sempre all’insegna della buona musica. Ci sentiamo il mese prossimo!

Matteo Corradini

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About the Author:
Mi presento: sono Matteo e nasco a Milano nel settembre del 1995. La musica è la mia più grande passione. Con un interesse più orientato verso la musica british consumo dischi e vado spesso a concerti di ogni tipo. Suono il basso, la chitarra e qualcosina di pianoforte. A cadenza mensile curo su questo blog una piccola rubrica di approfondimento musicale. Enjoy!


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