Music Bites: Radiohead

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Ciao ragazzi!

Questo mese finalmente si inaugurano i concerti estivi, cominciando settimana prossima con due giorni di full immersion: infatti mi godrò prima i Green Day, seguiti dai Radiohead (con Maria Laura) agli I-Days di Monza. Siamo tutti molto gasati e speriamo di trascorrere giornate indimenticabili.

Oggi vi voglio parlare proprio dei Radiohead e di quello che a parer mio è il loro album migliore: Ok Computer. Premetto che non sono il loro più grande fan, ma negli anni ’90, specialmente con questo disco, hanno segnato un’epoca e sono assolutamente affascinanti.

Nascono nel 1985 nell’Oxfordshire in Inghilterra sotto il nome di On a Friday grazie a Thom Yorke (voce, chitarra e pianoforte), Jonny Greenwood (chitarre), Ed O’Brien (chitarra), Colin Greenwood (basso) e Philip Selway (percussioni). Nel 1992 cambiano nome e diventano Radiohead. Ad oggi, con una carriera notevole alle spalle, hanno venduto più di 30 milioni di album in tutto il mondo.

I Radiohead giungono alla ribalta nel 1993 con il loro primo disco Pablo Honey, interessante, ma sicuramente non rivoluzionario. Quello che salta subito alle orecchio è la grande influenza degli Sonic Youth sulla musica e sul cantato una voce particolarissima, quella di Thom Yorke, che si rifà molto a Bono o Michael Stipe dei R.e.m. il secondo album, The Bends, arriva nel 1995 ed ebbe molto più fortuna, facendo notare una grossa maturazione musicale, inizia a intravedersi la ‘spina dorsale’ della loro produzione musicale: un rock alternativo e sperimentale che unisce vari elementi. Un genere e uno stile completamente differente dalle altre band in circolazione.

Nel 1997 la musica rock era trascinata da due ondate, una più inglese e una più americana: da una parte c’era il britpop e dall’altra c’era la lunga onda del grunge. Il britpop produceva canzoni molto orechiabili, dalle melodie molto semplici e si rifaceva moltissimo ai grani classici degli anni 60 e 70, in primis i Beatles. Al contrario il grunge, nato in America, doveva moltissimo all’hard rock degli anni ’80 ed era legato ala rabbia e alla ribellione giovanile. Nonostante tutte queste differenze l’elemento di comunanza era la centralità della chitarra elettrica. In questo contesto il 21 maggio di vent’anni fa, i Radiohead fecero uscire Ok Computer, il loro disco più famoso e venduto, considerato da molti l’ultimo ad aver cambiato la musica rock. I Radiohead lo registrarono quasi tutto in una vecchia ville nel Somerset, un posto isolato dal mondo che aiutò i membri della band a trovare la giusta ispirazione.

Il disco conta 11 tracce, in esso v sono inclusi i pezzi più famosi  del gruppo (che oggi stentano ad essere riprodotti dal vivo):  Paranoid Android, Karma Police e No Surprises.

Possiamo individuare due punti di forza in questo album: il primo è il merito che non è del tutto un disco rock, al suo interno vi sono canzoni orecchiabili, a tal punto da poter essere definibili pop a canzoni jazz ed elettroniche. Proprio l’elettronica, che sarà molto cara ai Radiohead in tutta la successiva produzione musicale, a partire dal successivo Kid A, inizia ad essere presente. È una musica elettronica ancora atipica, con chitarre affettate e suoni ricavati da strumenti classici, tradizionali, i sintetizzatori e le drum machine verranno sdoganati successivamente. Il secondo punto di forza sono i testi delle canzoni che raccontavano in maniera buia e angosciata l’ansia per il futuro, che andava nella direzione di internet e della tecnologia. Un futuro si carico d’ansia, ma anche affascinante che i Radiohead definiscono “distopico’”

Sicuramente erano anni ed anni che non usciva un disco del genere: un disco assolutamente completo in suoni e parole, una grande fluidità fra le canzoni e un tema di base pentitissimo, come quello della tecnologia.

In conclusione, vi racconto di una piccola particolarità che magari non tutti sanno. Quando i dirigenti dell’etichetta dei Radiohead sentirono il disco per la prima volta, stimarono circa un milione di copie vendute, non di più: un insuccesso, insomma. Ok Computer uscì il 21 maggio in Giappone, il 16 giugno in Regno Unito e il primo luglio negli Stati Uniti: da allora ha venduto 4 milioni e mezzo di copie.

Indubbiamente dei Radiohead questo è il mio disco preferito ed è consigliatissimo per avere un’idea di chi sia questo magico gruppo, che a suo modo ha completamente rivoluzionato il rock. Che aspettate ad ascoltarlo?

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About the Author:
Mi presento: sono Matteo e nasco a Milano nel settembre del 1995. La musica è la mia più grande passione. Con un interesse più orientato verso la musica british consumo dischi e vado spesso a concerti di ogni tipo. Suono il basso, la chitarra e qualcosina di pianoforte. A cadenza mensile curo su questo blog una piccola rubrica di approfondimento musicale. Enjoy!


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