Music Bites: As You Were

Rieccoci con Music Bites! In questo periodo stanno uscendo una serie di album interessanti, ma anche tanti concerti da non perdere. Sono in particolare attesa per per gli album dei fratelli Gallagher e per i loro concerti, quindi per prepararci alle prossime date italiane ho deciso di parlarvi di As You Were, il primo album da solista di Liam Gallagher. Dopo l’improvviso scioglimento degli Oasis nell’agosto del 2009, Liam ha deciso di intraprendere un nuovo progetto insieme ai compagni di band, durato due album, che prese il nome di Beady Eye. Se il primo album era discretamente interessante, non si può dire altrettanto del secondo disco, BE, uscito nel 2013. L’album fu seguito da una davvero poco fortunata tournée, durante la quale Liam sembrava quasi non divertirsi più, che portò infatti ad un periodo di inattività.  Dopo un paio di anni di lontananza dai riflettori (a differenza del fratello Noel, che ha continuato la sua attività) ha deciso di intraprendere una carriera solista che vede oggi l’uscita del suo primo album chiamato As You Were.     L’album esce il 6 ottobre anticipato da tre singoli: Wall Of Glass (in rotazione radiofonica da questa estate), Chinatown e For What Is Worth. Chi […]

Film Stock: Blade Runner 2049

Quando si tratta di sequel, prequel, remake e affini di film che mi piacciono, la prima cosa che penso è che probabilmente non saranno all’altezza delle aspettative e ancor meno dell’opera originale; e dopo ormai anni di sequel e remake da buttare ho trovato che per evitare di rimanere delusi la strategia che sembra funzionare meglio è quella di cercare di mantenere le aspettative al minimo. Questa volta però le aspettative c’erano ed erano anche alte, siccome la realizzazione di questo sequel è stata data in mano a Denis Villeneuve, regista prolifico e dal grande talento che in pochissimi anni ha diretto film dal calibro di Prisoners, Enemy e Sicario (probabilmente i suoi film più belli) e il bellissimo Arrival, uscito l’anno scorso. Proprio con Arrival, Villeneuve ha dimostrato di essere in grado di lavorare su un vero e proprio blockbuster ad altissimo budget senza però piegarsi al volere degli studios e compromettere la sua visione e la sua poetica per raggiungere una fascia di pubblico più ampia possibile. Parlare anche brevemente del Blade Runner originale mi sembra superfluo, se non lo avete visto sappiate che è da vedere, e molto difficilmente ve ne pentireste, soprattutto se amate la fantascienza […]

Music Bites: White Album

Ciao ragazzi, rieccoci con Music Bites! Questo mese parleremo di un album dei Beatles che non rientra tra i miei preferiti e che però rimanda all’ultimo articolo di Film Stock, come avranno notato i più attenti: si tratta del White Album. Cominciamo, come al solito, dal contesto. Siamo nel 1968 e i Beatles sono reduci da un periodo molto difficile: l’anno precedente il loro film-album Magical Mystery Tour si era rivelato un flop clamoroso (fu sicuramente un progetto troppo ambizioso per l’epoca) e anche l’avventura indiana col Maharishi, il “guru dei Beatles”, si rivelò un completo fallimento. Come se non bastasse, era da poco venuto a mancare il loro manager storico: Brian Epstein. I Beatles si trovarono la strada spianata per un inarrestabile declino artistico e personale, che spezzò il gruppo in quattro entità ben separate e distinte. La genesi del disco fu particolarmente delicata: i Quattro ormai lavoravano in maniera totalmente autonoma, le continue tensioni provocarono l’abbandono del progetto di Geoff Emerick, il loro fidato ingegnere del suono, persino Ringo Starr ad un certo punto, stanco del continuo nervosismo, lasciò momentaneamente il gruppo per dedicarsi ad una vacanza in Sardegna. Con il “White Album” ci troviamo davanti ad un progetto molto […]

Film Stock: Carnage

La banalità del male (ma anche del bene). Nel mondo della musica e in minor modo in quasi tutti gli altri rami dell’arte c’è la concezione che i migliori lavori di un determinato artista si raggruppino agli inizi della sua carriera e che col tempo le cose possano solo andare a peggiorare, una tesi che trovo essere abbastanza diffusa nonostante sia stata smentita innumerevoli volte da artisti in tutti i campi, e tra questi rientra sicuramente Roman Polanski.     Polanski è un regista franco-polacco famoso per aver rivoluzionato il cinema horror insieme a George Romero con il suo capolavoro e capostipite del genere “Rosemary’s Baby”. Se Romero (di cui sicuramente parleremo in questa rubrica in futuro) segnò l’inzio di un certo tipo di cinema horror underground e “amatoriale” nella sua miglior accezione possibile Polanski segnò l’inizio di un altro tipo di horror, più mainstream e ad alto budget, più classico ed elegante se vogliamo, due stili in un certo senso opposti ma complementari e vitali l’uno per l’altro e soprattutto per l’evoluzione del genere in toto. Ma siccome di quel capolavoro di Rosemary’s Baby ne hanno parlato tutti e questa rubrica cercherà di evitare di parlare di classici già […]

Music Bites: ugh, nevermind!

Ciao ragazzi, rieccoci a parlare di musica! Spero stiate passando un periodo felice di vacanze e che abbiate visitato tanti bei posti. In caso contrario approfittate al meglio di questi ultimi giorni estivi, perché è già tempo di rimettersi a studiare… gli esami sono ormai, ahimè, alle porte. Oggi vi parlo di un gruppo e in particolare di un album che da sempre mi ha affascinato e che annovero tra i miei preferiti in assoluto, senza se e senza ma. Di chi si tratta? Beh, non vi resta che leggere per scoprirlo! Partiamo con gli indizi: ci troviamo a cavallo fra gli anni 80 e 90, che furono fondamentali per la storia del rock. Iniziando a entrare più nel dettaglio, vediamo che dalle parti di Seattle – nord ovest degli Usa – nasce un nuovo genere musicale capace di unire le anime coi diverse della musica punk e della musica rock. Molti i gruppi che si fecero portatori di questo genere, ma tra questi sicuramente i più famosi furono…     …proprio loro, i Nirvana. I Nirvana sono stati una band grunge e alternative rock di Seattle. Il cantante chitarrista e leader è Kurt Cobain, una personalità fragilissima tormentato da diversi […]

Summer 2017: Alicante

Dopo giorni di full immersion nello studio de La Gaia Scienza, rieccomi con un nuovo post. Questa volta vi parlerò brevemente del mio secondo viaggio di quest’estate: Matteo e io abbiamo scelto di trascorrere una settimana insieme ad Alicante, in Spagna. Nonostante una serie di sfortunati eventi (proprietario dell’appartamento irreperibile per ore il primo giorno, soldi e documenti rubati, ustioni dopo il primo giorno di spiaggia) è stata una bella vacanza per diversi motivi. Va da sé che una città bella come Alicante, con un mare pulito e limpido, spiagge tranquille, un castello in cima a una montagna, musei e l’immancabile Rambla, non può essere che un ottimo punto di partenza per un viaggio. Se a questo sommiamo il fattore cibo, la situazione migliora in modo esponenziale: io che impazzisco per le patatas bravas le ho ordinate quasi ogni sera (ognuno le fa con una ricetta diversa, non ci si annoia mai!), mentre Matteo ha fatto una scorpacciata di frutti di mare, tra cui l’immancabile paella. Già che ci siamo, a chi ama mangiare come la sottoscritta consiglio il lomo ibérico con confitura de albaricoque y cebolla caramelizada, sostanzialmente lonza di maiale con marmellata di albicocche e cipolla caramellata. Inoltre, per chi fosse […]

Summer 2017: Slovenia

Dopo un paio di mesi, rieccomi. Non sono morta, ma come al solito ogni tanto mi assento e mi allontano dalla scrittura (e ho sempre una scusa pronta). Questa volta non posso dare la colpa allo studio – non del tutto – perché quest’anno il mese di luglio per me non è stato soltanto un periodo di esami, ma anche di viaggi. Finalmente una gioia, vero? Adesso però è tutto finito (o meglio, solo la parte divertente è finita): sono giorni che penso a cosa scrivere in merito alle vacanze e al tempo stesso evito di pensarci, perché da quando sono tornata vorrei solo a prendere le mie cose e ripartire di nuovo. Il mio primo viaggio è stato con la mia famiglia in Slovenia: cinque giorni a Lubiana e dintorni. La città è molto pulita, mi ha ricordato l’ordine delle città austriache, e ha un’architettura Art Nouveau “molto europea”. Per quanto riguarda il paesaggio, sicuramente è adatto a chi ama il verde e la montagna. Abbiamo anche avuto tempo di esplorare le meravigliose grotte di Postumia e, dopo aver fatto un confronto, possiamo dire che i laghi sono nettamente superiori rispetto alle spiagge slovene (per niente entusiasmanti) per chi […]

Music Bites: American Idiot

Luglio. Mese decisamente troppo caldo, che per noi universitari coincide con il periodo peggiore e più temuto dell’anno: la sessione estiva. Ebbene si, all’alba del 20 luglio finalmente è tutto finito… Per ora. Quindi rieccoci qui per parlare di musica. Reduci dai due giorni di Idays, nello scorso articolo abbiamo parlato dei Radiohead mentre oggi vi racconterò la storia dell’altro gruppo che sono andato a vedere, ovvero i Green Day. Più nello specifico vedremo un po’ la storia di Ameican Idiot, un album amato ed odiato, ma che ha segnato i miei più profondi anni adolescenziali. Diciamo pure che l’ho consumato come non mai!     I Green Day sono un gruppo musicale statunitense formatosi a Berkeley nel 1986 e composto da tre membri: Billie Joe Armstrong come chitarra e voce, al basso Mike Dirnt e Tré Cool alla batteria. Il successo arriverà nel 1994 con Dookie che contribuirà a far tornare il punk-rock nella musica mainstream. All’attivo hanno 12 album in studio, di cui l’ultimo, Revolution Radio, è uscito nel 2016. Oggi stanno portando in giro per il mondo le loro canzoni con un magnifico tour dove appaiono più in forma che mai. Erede del tanto criticato Warning, nel 2004 […]

Inizio estate: tra studio e viaggi

Prima il dovere e poi il piacere… Ahimè. Siamo alla resa dei conti, ho ancora un esame a luglio, ormai manca poco e sono gli ultimi sforzi ma nonostante sia il mio penultimo esame prima della laurea vedo che la voglia di studiare, in questi giorni, inizia a venire meno. Penso la colpa sia tutta delle vacanze, con la testa sono già al mare a godermi il sole di Alicante; penso alla bellezza del lago di Bled e della Slovenia in generale, ma anche al fascino dei campi fioriti in Francia. In caso non si fosse capito, non vedo l’ora di partire, di fare mille foto per esercitarmi, di rilassarmi prima della laurea imminente (in realtà è a fine anno, ma il tempo passa velocemente, tranne quando si studia). Questi scatti risalgono a qualche settimana fa, al weekend della festa della mamma, durante il quale abbiamo fatto una gita in giornata a Nizza e Cagnes-Sur-Mer. Maria Laura 👑  

Music Bites: Radiohead

Ciao ragazzi! Questo mese finalmente si inaugurano i concerti estivi, cominciando settimana prossima con due giorni di full immersion: infatti mi godrò prima i Green Day, seguiti dai Radiohead (con Maria Laura) agli I-Days di Monza. Siamo tutti molto gasati e speriamo di trascorrere giornate indimenticabili. Oggi vi voglio parlare proprio dei Radiohead e di quello che a parer mio è il loro album migliore: Ok Computer. Premetto che non sono il loro più grande fan, ma negli anni ’90, specialmente con questo disco, hanno segnato un’epoca e sono assolutamente affascinanti. Nascono nel 1985 nell’Oxfordshire in Inghilterra sotto il nome di On a Friday grazie a Thom Yorke (voce, chitarra e pianoforte), Jonny Greenwood (chitarre), Ed O’Brien (chitarra), Colin Greenwood (basso) e Philip Selway (percussioni). Nel 1992 cambiano nome e diventano Radiohead. Ad oggi, con una carriera notevole alle spalle, hanno venduto più di 30 milioni di album in tutto il mondo. I Radiohead giungono alla ribalta nel 1993 con il loro primo disco Pablo Honey, interessante, ma sicuramente non rivoluzionario. Quello che salta subito alle orecchio è la grande influenza degli Sonic Youth sulla musica e sul cantato una voce particolarissima, quella di Thom Yorke, che si rifà molto a Bono […]