Film Stock: Blade Runner 2049

Quando si tratta di sequel, prequel, remake e affini di film che mi piacciono, la prima cosa che penso è che probabilmente non saranno all’altezza delle aspettative e ancor meno dell’opera originale; e dopo ormai anni di sequel e remake da buttare ho trovato che per evitare di rimanere delusi la strategia che sembra funzionare meglio è quella di cercare di mantenere le aspettative al minimo. Questa volta però le aspettative c’erano ed erano anche alte, siccome la realizzazione di questo sequel è stata data in mano a Denis Villeneuve, regista prolifico e dal grande talento che in pochissimi anni ha diretto film dal calibro di Prisoners, Enemy e Sicario (probabilmente i suoi film più belli) e il bellissimo Arrival, uscito l’anno scorso. Proprio con Arrival, Villeneuve ha dimostrato di essere in grado di lavorare su un vero e proprio blockbuster ad altissimo budget senza però piegarsi al volere degli studios e compromettere la sua visione e la sua poetica per raggiungere una fascia di pubblico più ampia possibile. Parlare anche brevemente del Blade Runner originale mi sembra superfluo, se non lo avete visto sappiate che è da vedere, e molto difficilmente ve ne pentireste, soprattutto se amate la fantascienza […]

Film Stock: Carnage

La banalità del male (ma anche del bene). Nel mondo della musica e in minor modo in quasi tutti gli altri rami dell’arte c’è la concezione che i migliori lavori di un determinato artista si raggruppino agli inizi della sua carriera e che col tempo le cose possano solo andare a peggiorare, una tesi che trovo essere abbastanza diffusa nonostante sia stata smentita innumerevoli volte da artisti in tutti i campi, e tra questi rientra sicuramente Roman Polanski.     Polanski è un regista franco-polacco famoso per aver rivoluzionato il cinema horror insieme a George Romero con il suo capolavoro e capostipite del genere “Rosemary’s Baby”. Se Romero (di cui sicuramente parleremo in questa rubrica in futuro) segnò l’inzio di un certo tipo di cinema horror underground e “amatoriale” nella sua miglior accezione possibile Polanski segnò l’inizio di un altro tipo di horror, più mainstream e ad alto budget, più classico ed elegante se vogliamo, due stili in un certo senso opposti ma complementari e vitali l’uno per l’altro e soprattutto per l’evoluzione del genere in toto. Ma siccome di quel capolavoro di Rosemary’s Baby ne hanno parlato tutti e questa rubrica cercherà di evitare di parlare di classici già […]