Music Bites: As You Were

Rieccoci con Music Bites! In questo periodo stanno uscendo una serie di album interessanti, ma anche tanti concerti da non perdere. Sono in particolare attesa per per gli album dei fratelli Gallagher e per i loro concerti, quindi per prepararci alle prossime date italiane ho deciso di parlarvi di As You Were, il primo album da solista di Liam Gallagher. Dopo l’improvviso scioglimento degli Oasis nell’agosto del 2009, Liam ha deciso di intraprendere un nuovo progetto insieme ai compagni di band, durato due album, che prese il nome di Beady Eye. Se il primo album era discretamente interessante, non si può dire altrettanto del secondo disco, BE, uscito nel 2013. L’album fu seguito da una davvero poco fortunata tournée, durante la quale Liam sembrava quasi non divertirsi più, che portò infatti ad un periodo di inattività.  Dopo un paio di anni di lontananza dai riflettori (a differenza del fratello Noel, che ha continuato la sua attività) ha deciso di intraprendere una carriera solista che vede oggi l’uscita del suo primo album chiamato As You Were.     L’album esce il 6 ottobre anticipato da tre singoli: Wall Of Glass (in rotazione radiofonica da questa estate), Chinatown e For What Is Worth. Chi […]

Music Bites: White Album

Ciao ragazzi, rieccoci con Music Bites! Questo mese parleremo di un album dei Beatles che non rientra tra i miei preferiti e che però rimanda all’ultimo articolo di Film Stock, come avranno notato i più attenti: si tratta del White Album. Cominciamo, come al solito, dal contesto. Siamo nel 1968 e i Beatles sono reduci da un periodo molto difficile: l’anno precedente il loro film-album Magical Mystery Tour si era rivelato un flop clamoroso (fu sicuramente un progetto troppo ambizioso per l’epoca) e anche l’avventura indiana col Maharishi, il “guru dei Beatles”, si rivelò un completo fallimento. Come se non bastasse, era da poco venuto a mancare il loro manager storico: Brian Epstein. I Beatles si trovarono la strada spianata per un inarrestabile declino artistico e personale, che spezzò il gruppo in quattro entità ben separate e distinte. La genesi del disco fu particolarmente delicata: i Quattro ormai lavoravano in maniera totalmente autonoma, le continue tensioni provocarono l’abbandono del progetto di Geoff Emerick, il loro fidato ingegnere del suono, persino Ringo Starr ad un certo punto, stanco del continuo nervosismo, lasciò momentaneamente il gruppo per dedicarsi ad una vacanza in Sardegna. Con il “White Album” ci troviamo davanti ad un progetto molto […]

Music Bites: ugh, nevermind!

Ciao ragazzi, rieccoci a parlare di musica! Spero stiate passando un periodo felice di vacanze e che abbiate visitato tanti bei posti. In caso contrario approfittate al meglio di questi ultimi giorni estivi, perché è già tempo di rimettersi a studiare… gli esami sono ormai, ahimè, alle porte. Oggi vi parlo di un gruppo e in particolare di un album che da sempre mi ha affascinato e che annovero tra i miei preferiti in assoluto, senza se e senza ma. Di chi si tratta? Beh, non vi resta che leggere per scoprirlo! Partiamo con gli indizi: ci troviamo a cavallo fra gli anni 80 e 90, che furono fondamentali per la storia del rock. Iniziando a entrare più nel dettaglio, vediamo che dalle parti di Seattle – nord ovest degli Usa – nasce un nuovo genere musicale capace di unire le anime coi diverse della musica punk e della musica rock. Molti i gruppi che si fecero portatori di questo genere, ma tra questi sicuramente i più famosi furono…     …proprio loro, i Nirvana. I Nirvana sono stati una band grunge e alternative rock di Seattle. Il cantante chitarrista e leader è Kurt Cobain, una personalità fragilissima tormentato da diversi […]

Music Bites: American Idiot

Luglio. Mese decisamente troppo caldo, che per noi universitari coincide con il periodo peggiore e più temuto dell’anno: la sessione estiva. Ebbene si, all’alba del 20 luglio finalmente è tutto finito… Per ora. Quindi rieccoci qui per parlare di musica. Reduci dai due giorni di Idays, nello scorso articolo abbiamo parlato dei Radiohead mentre oggi vi racconterò la storia dell’altro gruppo che sono andato a vedere, ovvero i Green Day. Più nello specifico vedremo un po’ la storia di Ameican Idiot, un album amato ed odiato, ma che ha segnato i miei più profondi anni adolescenziali. Diciamo pure che l’ho consumato come non mai!     I Green Day sono un gruppo musicale statunitense formatosi a Berkeley nel 1986 e composto da tre membri: Billie Joe Armstrong come chitarra e voce, al basso Mike Dirnt e Tré Cool alla batteria. Il successo arriverà nel 1994 con Dookie che contribuirà a far tornare il punk-rock nella musica mainstream. All’attivo hanno 12 album in studio, di cui l’ultimo, Revolution Radio, è uscito nel 2016. Oggi stanno portando in giro per il mondo le loro canzoni con un magnifico tour dove appaiono più in forma che mai. Erede del tanto criticato Warning, nel 2004 […]

Music Bites: Radiohead

Ciao ragazzi! Questo mese finalmente si inaugurano i concerti estivi, cominciando settimana prossima con due giorni di full immersion: infatti mi godrò prima i Green Day, seguiti dai Radiohead (con Maria Laura) agli I-Days di Monza. Siamo tutti molto gasati e speriamo di trascorrere giornate indimenticabili. Oggi vi voglio parlare proprio dei Radiohead e di quello che a parer mio è il loro album migliore: Ok Computer. Premetto che non sono il loro più grande fan, ma negli anni ’90, specialmente con questo disco, hanno segnato un’epoca e sono assolutamente affascinanti. Nascono nel 1985 nell’Oxfordshire in Inghilterra sotto il nome di On a Friday grazie a Thom Yorke (voce, chitarra e pianoforte), Jonny Greenwood (chitarre), Ed O’Brien (chitarra), Colin Greenwood (basso) e Philip Selway (percussioni). Nel 1992 cambiano nome e diventano Radiohead. Ad oggi, con una carriera notevole alle spalle, hanno venduto più di 30 milioni di album in tutto il mondo. I Radiohead giungono alla ribalta nel 1993 con il loro primo disco Pablo Honey, interessante, ma sicuramente non rivoluzionario. Quello che salta subito alle orecchio è la grande influenza degli Sonic Youth sulla musica e sul cantato una voce particolarissima, quella di Thom Yorke, che si rifà molto a Bono […]

Music Bites: Royal Blood

Ancora una volta sono in ritardo, ma anche stavolta ho una scusante: questa settimana dovevo dare un esame pesantissimo, bruttissimo, e chi più ne ha più ne metta. Ora però…. rieccoci! L’estate è alle porte e ci porterà un ricco periodo di concerti, tra quelli a cui non posso mancare ci sono Radiohead e Green Day, in Italia per gli I-Days a Monza nel mese di giugno.  In questi ultimi giorni è stato annunciato per novembre anche un altro concerto molto interessante, a Milano: i Royal Blood, gruppo sicuramente ai più sconosciuto ma che tra gli appassionati ha riscosso un notevole successo. Ma chi sono i Royal Blood? Partiamo dall’inizio. I due amici Mike Kerr e Ben Tatcher formano questo schieramento vincente nel 2013 a Brighton. Ascoltando le loro canzoni non si direbbe, ma sono veramente un duo. Il primo è il bassista e cantante mentre il secondo è il batterista. Il loro punto di forza è il riuscire a creare lo stesso suono di una band classica (formata dalle stesse loro componenti ma con almeno almeno una chitarra in più) con una grande abilità. Si riconosce subito il talento di Tatcher, ma gran parte del lavoro viene fatto da Kerr che con un basso opportunamente […]

Music Bites: Blur

Ciao a tutti! Rieccoci su Music Bites, spero vi stiate godendo questi primi giorni assolati e caldissimi, qui ahimè siamo sempre alle prese con mille impegni. Negli ultimi tempi mi sto considerevolmente riavvicinando ad un gruppo che nel tempo ho consumato talmente tanto che per ‘nausea’ ho smesso di ascoltare. Nei meandri della mia libreria qualche sera fa ho ri-trovato Leisure e da qualche giorno sono decisamente in fissa coi Blur. Ok, diciamo la verità: complici sono state anche le nuove canzoni dei Gorillaz, oggi principale progetto dell’eclettico frontman dei Blur, Damon Albarn (che tra l’altro non mi sono sembrate un granché), Come avrete potuto capire, questo mese ci occupiamo dei mitici BLUR! Nascono col nome di Seymour nel 1989 a Colchester nell’Essex. Sono una band camaleontica guidata da un pazzo sregolato, ma un genio musicale che risponde al nome di Damon Albarn.  Graham Coxon (chitarra), Alex James (basso) e David Rowntree (batteria) sono i coprotagonisti della nostra storia. La produzione dei Blur potrebbe essere divisa in due fasi: quella più legata al britpop fino al 1996 e quella più vicina all’indie, alternative rock post 1996. I Seymour iniziano con concertini locali e sono anch’essi figli degli Stone Roses, tant’è vero che il loro […]
Mar 11

Music Bites: Exile On Main Street

Ciao a tutti! Spero vi stiate godendo queste prime giornate assolate e primaverili, finalmente sembra essere finito questo triste inverno! Prima di iniziare una NOTA IMPORTANTISSIMA:  la sera di mercoledì 15 marzo vi aspettiamo al Tube, un locale in centro a Milano (zona Colonne) in cui Maria Laura esporrà le sue foto per i quarti di finale di un contest artistico. Oltre alle foto ed opere delle 8 pittrici e fotografe in gara vi aspetta un ricco buffet e per i più avventurosi open wine! Per qualsiasi info date un’occhiata al suo profilo. Vi aspettiamo numerosi! Visto che nella puntata precedente abbiamo parlato dei Beatles, più nello specifico dell’album Sgt Pepper’s Lonely Hearts Club Band, oggi cambiamo lato della medaglia e vedremo Exile On Main Street, un album di quello che è sempre stato considerato il gruppo rivale dei Fab Four: i Rolling Stones.     Exile On Main Street è stato classificato da Rolling Stones come 7° miglior album di tutti i tempi e indovinate un po.. è anche il mio preferito. Esce nel 1972 dopo tre album fortunati: Beggars Banquet, Let It Bleed e Sticky Fingers. Gli Stones calano un poker invidiabilissimo che li consacra direttamente nell’Olimpo del rock. Il titolo, […]

Music Bites: Sgt. Pepper Lonely Hearts Club Band

Ciao a tutti! Rieccomi dopo qualche tempo. È stato un inizio 2017 un po’ incasinato e pieno di impegni, io e Maria Laura abbiamo compiuto un anno insieme qualche giorno fa e.. mi ha regalato il vinile del mio album preferito di sempre: Sgt. Pepper Lonely Hearts Club Band, anno 1967 il sesto album dei Beatles. (Piccolo aneddoto: ignaro della sorpresa appena l’ho visto stavo quasi piangendo. Direi regalo più che azzeccato) Non ci resta che approfondire questo album rivoluzionario di una band rivoluzionaria. Siamo nel 1967: un periodo di forte anticonformismo sociale, gli albori del Flower Power del 1968. I quattro ragazzi di Liverpool avevano da qualche tempo abbandonato gli estenuanti e poco gratificanti concerti dal vivo e già col precedente album Revolver (1965) si nota uno sviluppo artistico notevole sia nei testi che nel processo creativo musicale. Con Sgt. Pepper il modo di comporre, di registrare e di pensare la musica cambierà definitivamente. Si arriva ad un livello di equilibrio e perfezione assoluta: ore ed ore in studio alla ricerca di suoni mai sentiti prima e creati in maniera del tutto innovativa. Anche i testi delle canzoni sono più introspettivi e profondi. Qui il duo Lennon e McCartney […]

Music Bites: Budapest… e George Ezra

Un po’ in ritardo, dopo le feste ed una brutta influenza… rieccoci qui! Come avrete già visto dalle foto postate sul blog  e sulla pagina Facebook, io e Maria Laura siamo stati insieme a Budapest qualche giorno prima di Natale. Città bellissima, per un viaggetto è assolutamente consigliata. Ma veniamo a noi: in questo periodo potrei scrivere qualcosa sull’ennesimo sciagurato album di Natale di qualche artista caduto in dimenticatoio. (Nota: se fate musica NON fate un album con le canzoni di Natale, vanno benissimo quelle che ci sono già) Ai più attenti lettori però Budapest avrà fatto venire in mente qualcosa. Provo a farvi indovinare: “My house in Budapest, my hidden treasure chest”… Dai, spero ci siate arrivati. È una canzone di George Ezra che fino a qualche tempo fa passava continuamente in radio. Ora, chi è George Ezra? Oggi ci occupiamo di questo artista emergente della musica inglese. Nato a Hertford nel 1993 la sua carriera fu fulminea. Appena a 20 anni si ritrova a suonare a Glastonbury. Impressiona tutti per la sua freschezza. Un misto tra Bob a Dylan e Woody Guthrie insieme. Chitarra acustica e voce possente. Impossibile non distinguerlo. Il suo primo e, per ora, unico […]